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Fai ricevute occasionali e ti chiedi se oltre 17.526 € all'anno ti conviene la partita IVA.

Da quanti euro all'anno mi conviene aprire la partita IVA forfettaria invece di continuare con la prestazione occasionale?

La partita IVA forfettaria conviene da quando il tuo netto passa sopra quello dell'occasionale. Il netto forfettario è quello che incassi meno i contributi INPS, meno l'imposta al 5% e meno le spese fisse. Il netto occasionale è quello che incassi meno la tassa sul reddito e meno un terzo dei contributi sulla parte sopra i 5.000 euro. Con i valori d'esempio la soglia è intorno ai 17.500 euro l'anno. Con l'imposta al 15% invece che al 5%, sotto gli 85.000 euro il forfettario quasi non conviene mai.

Aggiornata il

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Incasso annuo oltre il quale conviene la partita IVA forfettaria
17.526 €

Se incassi più di questa cifra, con la partita IVA ti restano più soldi in tasca. Se incassi meno, ti conviene restare occasionale.

Quanto ti resta in più all'anno con il forfettario, sui tuoi incassi483,79 €Se è positivo, con i tuoi incassi la partita IVA ti lascia di più. Se è negativo, per ora ti conviene restare occasionale.

Il conto è fatto. Adesso Oravio può dirti cosa farne.

Crea l'account gratuito: appena entri, Oravio riparte da questi numeri — i tuoi, non quelli d'esempio — e ti dice cosa conviene fare. E la conversazione resta tua: la ritrovi quando torni.

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Come si calcola

  1. Occasionale: sulla parte degli incassi sopra i 5.000 euro calcoli i contributi INPS, e a te ne tocca un terzo.
  2. Occasionale: togli quel terzo dagli incassi e sul resto paghi la tassa sul reddito. Quello che avanza è il tuo netto.
  3. Forfettario: prendi la parte degli incassi fissata dal codice della tua attività, per esempio il 78%.
  4. Forfettario: su quella parte paghi tutti i contributi INPS.
  5. Forfettario: sulla stessa parte, tolti i contributi, paghi l'imposta al 5% o al 15%.
  6. Forfettario: dagli incassi togli contributi, imposta e spese fisse. Quello che avanza è il tuo netto.
  7. La soglia è l'incasso annuo in cui i due netti sono uguali: sopra quella cifra vince il forfettario.

Un esempio

Quanto pensi di incassare in un anno: 25.000 € · Tassa sul reddito che paghi sull'ultimo euro guadagnato, con le addizionali: 23 % · Contributi INPS della Gestione Separata: 26,07 % · Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività): 78 % · Imposta del forfettario (5 per i primi cinque anni, se hai i requisiti, poi 15): 5 % · Spese in più all'anno con la partita IVA (commercialista, pratiche): 800 €.

Risultato: Incasso annuo oltre il quale conviene la partita IVA forfettaria: 17.526 € · Quanto ti resta in più all'anno con il forfettario, sui tuoi incassi: 483,79 €.

Da tenere presente

Fonti

Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale, a partire dalle fonti indicate, e controllato con il calcolo di esempio. È uno strumento di orientamento: per decisioni fiscali o contrattuali vale il parere del tuo commercialista.

Come è nata questa pagina

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È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.

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