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Quel tavolo che resta vuoto a pranzo ti costa €, anche se in cassa non lo vedi.
Quanto mi costa ogni tavolo vuoto a pranzo e da quale riempimento della sala comincio a guadagnare?
Un tavolo vuoto ti costa quello che ti sarebbe rimasto in tasca: la spesa media di un cliente meno quanto ti costa servirlo, moltiplicato per i clienti che siedono in media a quel tavolo. Cominci a guadagnare quando i clienti del mese superano i costi fissi divisi per quello che ti resta a cliente. Se dividi quel numero per i posti disponibili nel mese, trovi quanta parte della sala devi riempire.
Aggiornata il
Fai il calcolo con i tuoi numeri
Cambia un numero qui sotto: il risultato si aggiorna mentre scrivi.
sono i soldi che ti sarebbero rimasti in tasca se quel tavolo si fosse seduto qualcuno.
Il conto è fatto. Adesso Oravio può dirti cosa farne.
Crea l'account gratuito: appena entri, Oravio riparte da questi numeri — i tuoi, non quelli d'esempio — e ti dice cosa conviene fare. E la conversazione resta tua: la ritrovi quando torni.
Continua con i miei numeri Gratis · senza carta · 20 messaggi al giornoCome si calcola
- Togli dalla spesa media di un cliente quello che ti costa servirlo: è quanto ti resta per ogni cliente.
- Moltiplica quello che ti resta per i clienti che siedono in media a un tavolo: è quanto perdi per ogni tavolo vuoto.
- Dividi le spese fisse del mese per quello che ti resta a cliente: sono i clienti che ti servono per andare in pari.
- Moltiplica i posti a sedere per i giorni di apertura: sono i posti che hai in tutto il mese.
- Dividi i clienti che ti servono per i posti del mese e moltiplica per cento: è la parte di sala da riempire.
- Ogni cliente in più oltre quella soglia è guadagno.
- Quanto perdi per ogni tavolo vuoto a pranzo = (Spesa media di un cliente a pranzo - Quanto ti costa servire un cliente (cibo, bevande, personale extra, consumi)) × Clienti che siedono in media a un tavolo
- Clienti a pranzo nel mese per coprire tutte le spese = Spese fisse del mese da coprire con il pranzo (affitto, stipendi fissi, assicurazioni) ÷ (Spesa media di un cliente a pranzo - Quanto ti costa servire un cliente (cibo, bevande, personale extra, consumi))
- Parte della sala da riempire per non perdere = Clienti a pranzo nel mese per coprire tutte le spese ÷ (Posti a sedere del locale × Giorni di apertura a pranzo nel mese) × 100
Un esempio
Spesa media di un cliente a pranzo: 30 € · Quanto ti costa servire un cliente (cibo, bevande, personale extra, consumi): 10 € · Clienti che siedono in media a un tavolo: 4 coperti · Spese fisse del mese da coprire con il pranzo (affitto, stipendi fissi, assicurazioni): 10.000 € · Posti a sedere del locale: 40 posti · Giorni di apertura a pranzo nel mese: 20 giorni.
Risultato: Quanto perdi per ogni tavolo vuoto a pranzo: 80,00 € · Clienti a pranzo nel mese per coprire tutte le spese: 500 coperti · Parte della sala da riempire per non perdere: 62,5 %.
Da tenere presente
- Se apri anche la sera, metti nel pranzo solo la parte delle spese fisse che gli spetta, non tutto l'affitto.
- Nel costo per cliente metti solo le spese che crescono con i clienti: cibo, bevande, aiuto extra, gas e luce in più.
- Il numero di clienti per tavolo cambia da locale a locale: controlla il tuo sulle ricevute di qualche settimana.
- Se la soglia supera il cento per cento, con questi prezzi e queste spese il pranzo non può andare in pari.
- La spesa media va presa senza la parte di tasse che giri allo Stato, altrimenti il conto viene troppo ottimista.
Fonti
Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale, a partire dalle fonti indicate, e controllato con il calcolo di esempio. È uno strumento di orientamento: per decisioni fiscali o contrattuali vale il parere del tuo commercialista.
Come è nata questa pagina
Nessuno l'ha scritta a mano. L'ha costruita Oravio, da solo.
- Ha cercato le fonti e le ha aperte una per una: quelle che non rispondono non entrano.
- Ha scritto le formule e le ha provate con un esempio: se il conto non torna, la pagina non esce.
- Ha impaginato e messo online tutto da solo, senza che nessuno toccasse un tasto.
È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.
Puoi chiedere a Oravio
Il numero ce l'hai. Adesso puoi chiedergli di risolverlo.
Oravio è un sistema operativo AI: gli dici a parole cosa ti serve e lo fa davvero — risponde ai clienti al posto tuo, tiene i conti, controlla ogni notte e ti avvisa solo quando serve.
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