FATTO DA ORAVIO · NESSUNA RIGA DI CODICE
giochi da fare in famiglia la sera senza pubblicità anche con la nonna
Dopo cena ognuno sparisce sul suo telefono. E se tiro fuori un gioco, nessuno ha voglia di leggere il libretto delle regole.
La sera ci sediamo tutti al tavolo, e le regole le spiega lui
Per una mamma di 40 anni con due figli di 9 e 12 anni che la sera finiscono ognuno sul suo schermo
ORAVIOadesso
Lo schermo che si apre sul tablet in mezzo al tavolo
Martedì sera, si gioca. Al tavolo: Mamma, Luca, Nonna Anna con Giulia, e io. Gioco: Tre indizi. Regole per la nonna: io dico tre parole, voi indovinate a cosa penso. Al primo indizio 3 punti, al secondo 2, al terzo 1. Vince chi arriva a 15. Dalla volta scorsa: Luca ha vinto due serate. Si parte dalla nonna: pasta, domenica, mattarello.
Questo arriva da solo. Nessuno ha aperto niente.
Com'era prima. La scatola del gioco restava chiusa nell'armadio, e per avere un gioco sul tablet senza pubblicità ci sarebbe voluto qualcuno capace di farlo.
Quello che ha detto, a voce
Stasera giochiamo in quattro: io, Luca, e la nonna in squadra con Giulia. Il quarto fai tu. Spiegale tu le regole, piano, che lei il libretto non lo legge.
Quello che ha fatto Oravio, da solo
- Ha preparato sul computer di casa una sala di gioco con quattro posti: Mamma, Luca, Nonna Anna con Giulia, e lui.
- Ha scelto un gioco di indizi che va bene dai 9 anni in su e che non ha nessuna pubblicità.
- Ha scritto le regole in poche righe, a caratteri grandi, pensate per la nonna.
- Ha aperto la partita sul tablet in mezzo al tavolo e si è messo a giocare come quarto.
- Ha salvato i punti della serata per ricordarseli la volta dopo.
Quanto ci è voluto: il tempo di sparecchiare la tavola
Perché una chat non basta
Una chat risponde e basta: qui la partita resta aperta sul tablet di casa, gioca con noi al tavolo, non ha pubblicità e si ricorda chi ha vinto la settimana prima.
A chi altro serve la stessa cosa
- Un nonno che ha i nipoti a casa la domenica pomeriggio e non sa cosa inventarsi
- Un ragazzo di 14 anni che vuole giocare con i cugini quando si ritrovano
- Una maestra che vuole un gioco per la classe nell'ultima ora del venerdì
- Una coppia di pensionati che la sera gioca a carte con i vicini e vuole qualcosa di nuovo
Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale
Come è nata questa pagina
Nessuno l'ha scritta a mano. L'ha costruita Oravio, da solo.
- Ha cercato le fonti e le ha aperte una per una: quelle che non rispondono non entrano.
- Ha scritto le formule e le ha provate con un esempio: se il conto non torna, la pagina non esce.
- Ha impaginato e messo online tutto da solo, senza che nessuno toccasse un tasto.
È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.
E da qui in avanti, senza che tu chieda più niente
Ogni sera la sala resterà pronta sul tablet di casa. Terrà i punti di tutti, si ricorderà chi ha vinto e la volta dopo proporrà un gioco nuovo, con le regole già spiegate piano per la nonna.
Questa pagina è una cosa sola fra centinaia. Oravio sta sul tuo server, sul computer, sul telefono e sul tablet: ricorda per anni, lavora di notte e continua a fare i lavori tuoi mentre tu fai altro. Si attiva in un minuto.
Puoi chiedere a Oravio
Stasera anche voi al tavolo, e le regole le spiega lui
Oravio è un sistema operativo AI: gli dici a parole cosa ti serve e lo fa davvero — risponde ai clienti al posto tuo, tiene i conti, controlla ogni notte e ti avvisa solo quando serve.
Per esempio, puoi scrivergli: «Stasera giochiamo in quattro: io, Luca, e la nonna in squadra con Giulia. Il quarto fai tu. Spiegale tu le regole, piano, che lei il libretto non lo legge.»
La voglio per casa mia Gratis, senza registrarti. Rispondo io, non un modulo.