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Il tuo Netflix, la spesa, il pieno.
Pagati da Oravio.

Fai conoscere Oravio e sblocchi buoni da 50 € a scelta fra 16 marchi. Poi c'è la parte che quasi nessuno si aspetta: quello che costruisci parlando con Oravio, lo puoi vendere. Senza scrivere una riga di codice.

16 marchi. 50 € l'uno. Scegli tu.

Ogni buono che sblocchi lo spendi dove vuoi: sull'abbonamento che già paghi, sulla spesa, sul pieno, sul viaggio. Non è credito interno da usare qui dentro — sono buoni veri, dei marchi che conosci.

≈ 4 mesidi abbonamento streaming, offerti
Un pieno interopiù il caffè, alla stazione di servizio
La spesa della settimanaper due persone, al supermercato
Senza limiteogni blocco completato ne sblocca un altro

Perché ti paghiamo invece di fare pubblicità

Non è generosità. È una scelta di strategia, e ti conviene conoscerla prima di entrare.

Oravio fa cose che gli altri assistenti non fanno. Non risponde soltanto: costruisce. Ti crea un sito e lo pubblica, ti scrive un'automazione che gira da sola giorno e notte, ti pilota il computer, ti parla con i dispositivi che hai in casa. Chi lo prova per la prima volta di solito resta zitto qualche secondo.

Ma nessuno lo conosce ancora. Non abbiamo alle spalle un colosso che compra pubblicità ovunque. Partiamo dal basso, e l'unico modo onesto di crescere è che chi lo prova lo faccia vedere a qualcun altro.

Quindi i soldi che un'altra azienda darebbe alle piattaforme pubblicitarie, noi li diamo a te. È la stessa cifra che finirebbe in annunci che nessuno guarda: preferiamo che finisca a chi ci mette la faccia. E finché siamo piccoli, chi entra adesso trova un terreno vuoto.

Un'azienda normale
Paga la piattaforma pubblicitaria
Oravio
Paga te

C'è un'altra cosa che gioca a tuo favore: ogni via del tuo paese è piena di attività che non hanno un sito, non hanno un modo per farsi prenotare online e hanno smesso di provarci perché costava troppo o era troppo complicato. Adesso quella cosa si fa parlando, in un minuto e mezzo. Quello è il tuo mercato, ed è a portata di mano.

Facciamo due conti insieme

Chi te lo lascia vedere dal vivo, di solito lo vuole: la pagina nasce sotto i suoi occhi e la domanda diventa «quanto costa?». Scegli da dove parti — poi alza pure l'asticella.

—token bonus, dalla prima attivazione
—in buoni regalo da spendere dove vuoi
—vendendo una tua creazione a 19 €
—valore totale

Il conto parte da una premessa semplice: 1 persona su 3 fra quelle a cui lo mostri dal vivo attiva un piano, e 1 su 3 di quelle sceglie il server dedicato. Sono proporzioni da dimostrazione, non da volantino — e valgono perché non stai vendendo un'idea, stai consegnando una cosa che funziona. Il secondo binario, vendere quello che costruisci, non ha tetto e non dipende da quante persone porti.

Dove arrivi mano a mano

Con il server dedicato dimostri cose che gli altri non possono

Una pagina web la fai vedere con qualsiasi piano, ed è già abbastanza per far dire «wow». Ma con il server dedicato puoi mostrare la cosa che chiude la conversazione: un'automazione che continua a lavorare quando chiudi il telefono, un gestionale vero che gira su una macchina tua, il browser che compila un modulo al posto tuo mentre lo guardi.

Chi promuove Oravio con un server dedicato ha semplicemente più cose da far vedere — e la dimostrazione è tutto il programma. C'è anche la prova a tempo: due giorni a 4,90 € per provarlo davvero prima di decidere.

Due modi di guadagnare, non uno

Il primo dipende da quante persone porti. Il secondo dipende solo da cosa costruisci — e non ha tetto.

Chi porti

Ogni persona che entra dal tuo link

10.000 token

Li ricevi tu, ogni volta che qualcuno attiva un piano dal tuo link. E ogni 25 persone che scelgono il piano VPS Pro e restano almeno 14 giorni, sblocchi un buono regalo da 50 € a tua scelta — Amazon, IKEA, Zalando e altri. Il conteggio riparte, senza limite.

Cosa costruisci

Le cose che crei parlando, le puoi vendere

70% è tuo

Un sito, uno strumento, un'automazione, una skill: quello che costruisci con Oravio lo pubblichi sul Market e lo vendi. Decidi tu il prezzo, tieni il 70%. Non c'è un tetto e non c'è bisogno di portare nessuno: qui conta solo l'idea.

25 persone sembrano tante finché non le conti. Apri la rubrica del telefono: ci sei già dentro. Il gruppo della palestra, i colleghi, i parenti, i genitori della classe. E non devi aspettare il venticinquesimo per vedere qualcosa: i token arrivano a ogni singola attivazione, dalla prima. Il buono da 50 € è il traguardo, non il biglietto d'ingresso.

La mossa che converte: non spiegarlo, fallo vedere

Chiunque può chiedere una pagina web a Oravio e averla online in un minuto e mezzo — anche senza registrarsi. Questo cambia tutto: smetti di descrivere e passi a dimostrare.

Chiedi il nome

Sei davanti a tua zia che ha il negozio, o a un amico che fa il personal trainer. Chiedi solo come si chiama l'attività e cosa vorrebbe far fare ai clienti.

Scrivilo a Oravio davanti a lui

«Fammi una pagina per il negozio X con gli orari e un modulo per prenotare.» Non tocchi codice, non apri programmi. Parli, e basta.

Mandagli il link

Novanta secondi dopo la pagina esiste davvero, a un indirizzo suo, e il modulo funziona. A quel punto non devi convincere più nessuno: chiedi solo «lo vuoi anche tu?».

Nessun discorso batte una cosa che nasce sotto gli occhi di chi ti ascolta. È anche il motivo per cui questo programma non ha bisogno di pubblicità a pagamento: il prodotto fa la dimostrazione al posto tuo.

Sei tecniche che funzionano davvero

Non teoria: sono gli errori che fanno quasi tutti quando provano a parlare di un prodotto, e cosa fare al posto loro.

01Parti da un problema, non da una tecnologia

«Mia zia segnava le prenotazioni su un quaderno» interessa a tutti. «Intelligenza artificiale potentissima» non interessa a nessuno, perché non dice cosa cambia nella giornata di chi legge.

Prova: racconta la situazione prima, il fastidio, e poi cosa è successo.

02Scegli una nicchia sola

Parrucchieri. Agenti immobiliari. Palestre. Piccoli e-commerce. Chi parla a tutti non parla a nessuno: se il tuo contenuto nomina una categoria precisa, quella categoria si ferma a leggere.

Scegline una che conosci già: saprai quali sono i loro veri fastidi.

03Mostra il prima e il dopo

Fai vedere la frase che hai scritto e il risultato che è uscito. È l'unica prova che davvero non serve saper programmare — e finché non la vedono, non ci credono.

Uno screenshot della richiesta vale più di dieci righe di spiegazione.

04Il link nella bio non basta

Un link senza un motivo per cliccare ora resta lì. Dai una ragione concreta e immediata: «te ne faccio una gratis, scrivimi il nome della tua attività».

L'offerta di fare la cosa, non di parlarne, è ciò che fa scrivere le persone.

05Rispondi, non pubblicare soltanto

Nei gruppi c'è già qualcuno che scrive «qualcuno sa farmi un sito semplice?». Quella persona ha già il problema: ti basta mostrarle la soluzione, non convincerla che ne ha bisogno.

Dieci risposte utili valgono più di cento post nel vuoto.

06Costruisci in pubblico

Chi ha visto nascere una cosa vuole vedere la seconda. Racconta cosa stai costruendo con Oravio, anche i tentativi che non funzionano: è quello che rende credibile il resto.

Un piccolo pubblico che ti segue converte meglio di uno grande che ti ignora.

Il kit: testi pronti da copiare

Scritti per essere usati così come sono. Cambia solo il nome e il tuo link — che trovi qui sotto se sei già dentro, o che ricevi appena entri.

Instagram / TikTok
Non sapevo programmare. Ho scritto una frase e mi sono ritrovato un sito online, con il modulo per le prenotazioni che funziona davvero. Non è un mockup: è una pagina vera, a un indirizzo vero. Se hai un'attività e stai ancora segnando gli appuntamenti su un quaderno, scrivimi il nome: te ne faccio una e te la mando. {LINK}
WhatsApp a un amico
Ehi, ti faccio vedere una cosa in due minuti. Dimmi come si chiama la tua attività e cosa vorresti far fare ai clienti (prenotare? scriverti? vedere gli orari?). Ti mando il link della pagina finita, poi mi dici se ti serve. {LINK}
Gruppo Facebook (risposta, non post)
Se ti serve una pagina semplice con un modulo, la puoi fare descrivendola a parole — senza programmare e senza pagare nessuno. L'ho fatto per la mia [attività]: ci ho messo un minuto e mezzo. Se vuoi ti mostro com'è venuta. {LINK}
Bio del profilo
Ti faccio il sito parlando. Gratis la prima volta → {LINK}
Email a un piccolo commerciante
Buongiorno, ho notato che [attività] non ha una pagina per farsi contattare online. Ne ho preparata una di esempio in un paio di minuti, senza costi: se le piace la tiene, altrimenti la cancello e non se ne parla più. La trova qui: [link della pagina che hai creato] Se le interessa capire come l'ho fatta: {LINK}

Non solo invitare: costruire e vendere

È la parte che quasi nessuno si aspetta, ed è quella senza tetto.

Descrivi, non programmare

Dici cosa vuoi che faccia — un gestionale per il tuo settore, uno strumento che risolve un fastidio preciso, un sito con dentro qualcosa che gli altri non hanno — e Oravio lo costruisce e lo mette online.

Pubblica sul Market

Metti il prezzo che vuoi e lo pubblichi. Chi lo compra se lo installa. A te resta il 70%. Puoi venderlo mille volte: l'hai costruito una volta sola, parlando.

I tuoi primi sette giorni

Nessuna teoria: cosa fare, in ordine, a partire da stasera.

OGGI

Fatti una cosa tua

Prima di mostrarlo agli altri, chiedi a Oravio una pagina per te — il tuo hobby, la tua attività, un'idea che avevi nel cassetto. Ti serve per due motivi: capisci quanto è facile, e hai qualcosa di vero da far vedere.

GIORNI
2-3

Falla nascere davanti a cinque persone

Non mandare un link: apri Oravio davanti a loro e chiedi il nome della loro attività. In novanta secondi hanno la loro pagina. È il momento in cui smetti di spiegare e cominci a convertire.

GIORNI
4-5

Pubblica il prima e il dopo

Uno screenshot della frase che hai scritto, accanto al risultato. Copia uno dei testi pronti qui sopra, cambia il nome e pubblica dove sei già presente. Non serve un pubblico grande: serve che sia il tuo.

GIORNI
6-7

Metti in vendita la prima creazione

Quella cosa che hai costruito il primo giorno: se serve a te, serve ad altri. La pubblichi sul Market al prezzo che vuoi e tieni il 70%. Da qui in poi lavora mentre dormi — l'hai costruita una volta sola, parlando.

Domande

Costa qualcosa entrare?

No. Il programma è gratuito e resta gratuito. Non ti chiediamo di comprare niente per poter promuovere.

Devo saper programmare?

No, ed è esattamente il punto. Se sapessi programmare, questa dimostrazione non stupirebbe nessuno.

Serve avere tanti follower?

Per il buono da 50 € serve un pubblico vero, sì. Per vendere quello che costruisci, no: basta che una persona abbia il problema che il tuo strumento risolve.

Quando ricevo il buono?

Le conversioni si contano dopo 14 giorni, per essere sicuri che non ci siano rimborsi. Poi lo richiedi dal pannello e scegli il brand. L'erogazione è verificata a mano: serve a tenere fuori chi imbroglia, e protegge chi lavora sul serio.

Posso usare Oravio anche per me?

È il modo migliore di iniziare. Chi promuove uno strumento che usa davvero ha sempre qualcosa da raccontare; chi lo promuove e basta finisce le cose da dire in due settimane.

Il tuo link ti aspetta

Entra da app o da dashboard: trovi subito il link, i testi pronti e il conteggio. Da lì in poi devi solo mostrare Oravio a qualcuno.

Regolamento del programma